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La bella e la blogger: Tre muffin e un architetto



Negli ultimi tempi non si fa che parlare di una nuova versione moderna delle eroine delle fiabe classiche. Restano belle e delicate, ma sono forti e molto spesso non hanno bisogno di essere salvate perché si salvano da sole. Al cinema abbiamo ricominciato a sognare con una nuova versione della Bella e la Bestia e ogni giorno i social network ci raccontano le storie non di principesse, ma di fate coraggiose che fanno incantesimi a suon di dolci e pietanze prelibate che fanno venire voglia di prendere a morsi lo smartphone.
Queste fate, a volte blogger per professione e altre per passione, post dopo post ci fanno scoprire nuove sfumature della bellezza e la creatrice di Tre muffin e un architetto lo fa con i suoi piatti speciali, in tutte le salse è il caso di dire. Guardando i suoi post ho immaginato una Grimilde golosa che ogni giorno interroga lo specchio sul piatto più bello dell' instagram reame e riceve come risposta che non è bello ciò che bello, ma è bello ciò che piace mangiare a Biancaneve.
Al di là di tutto, è innegabile che anche l'occhio vuole la sua parte e avere davanti il cibo impiattato con un pizzico di senso estetico stuzzica molto di più l'appetito. Di questo ne è certa la fata coraggiosa protagonista di questo post, mamma di tre bambini che con il suo mestolo magico è riuscita a trasformare un semplice blog di ricette da condividere con le amiche in un regno incantato dove hanno preso forma tre dei suoi sogni nel cassetto: cucinare, fare foto e scrivere.




La bellezza è negli occhi di chi mangia bene...

Questo piatto lo adoro perché mi fa immaginare  una storia.  Ne  potete sapere di più cliccando  qui
I blog e i profili instagram dedicati al cibo sorgono a macchia d'olio, sono funghi che spuntano da un clic all'altro e apparentemente sembrano tutti uguali. La differenza c'è e la mente rosa che ha creato Tre muffin e un architetto ci spiega che cosa rende unico il suo spazio virtuale:

«Tre muffin e un architetto propone ricette classiche o innovative, facili o difficili ma con un comune denominatore, cioè la ricerca della bellezza estetica, anche una semplice crostata deve essere bella e desiderabile e in ogni articolo cerco di insegnare come impiattare e rendere belli i piatti. Agli utenti che mi seguono offro degli spunti che poi loro elaborano spesso personalmente e questo mi riempie di orgoglio. Loro mi ripagano con tanto affetto e amicizia vera, ho incontrato molti di loro e tanti ne devo ancora conoscere».





Il regno della forza d'animo

La forza d'animo è il tema che caratterizza quasi tutte le fiabe e ci insegna che bisogna essere più forti della paura anche quando tutto il mondo sembra crollarci addosso. Un sogno nel cassetto si realizza seguendo questa filosofia e le parole dell'autrice di tre muffin e un architetto sono perfette:

«Dedico tanto tempo, tanta ricerca, tanto studio e prove, la notte o nelle pause pranzo, quando non lavoro o devo occuparmi dei miei bambini. Non mi sento un essere speciale, sono una persona che sogna e cerca di realizzare quello che sogna, non c'è bisogno di coraggio, ci vuole solo tanta forza di volontà e impegno, la paura non serve a migliorarsi e quando voglio realizzare una cosa mi impegno con tutta me stessa perché possa realizzarsi presto e bene».





Il velo della perfezione...
Una fetta. Chiedo solo una fetta di questa torta al cioccolato

Si sente tanto parlare di bellezza naturale e di spontaneità. Il punto è che, quando si tratta di voler trasmettere un preciso messaggio al pubblico, è molto importante curare tutto nei minimi dettagli. È proprio questo che rende unico un blog rispetto a tanti altri e giustifica il fatto che ci sia un maggiore numero di follower. Lo abbiamo detto all'inizio di questo post che anche l'occhio vuole la sua parte ed è proprio così perché tutti siamo in grado di scattare velocemente una foto con lo smartphone, ma siamo attirati da immagini singolari capaci di farci sognare, di farci sentire parte di una piccola monade tutta nostra. Su questo punto di vista la nostra fata coraggiosa ha le idee chiare:

«Cerco di curare molto lo storytelling, le ricette e il procedimento e anche le fotografie, non si scatta senza una reflex e un set studiato ad hoc».





Dopo la seconda stella a destra, vai dritto...

Quando un progetto nasce con un'idea ben precisa, lo si può realizzare in migliaia di modi diversi. È forse un azzardo parlare di teorie dell'innovazione e di disequilibri positivi, ma spesso passioni e obiettivi trovano terreno fertile anche alla vecchia maniera. Per esempio, che cosa sarebbe Tre muffin e un architetto senza il web?

«Se non ci fosse il web continuerei a sfornare torte a 3 piani con tanti personaggi in pasta zucchero per i compleanni dei miei figli come ho sempre fatto, continuerei a scattare foto sia ai bambini che agli oggetti e forse avrei più tempo libero da dedicare a me stessa».


Specchio specchio delle mie brame, chi ha più like del reame?

Accanto alla ricerca di perfezione c'è la vanità, che oggi trova sfogo nel numero di like ricevuti dai propri followers. Talvolta, si rischia di sviluppare una vera e propria ossessione per il numero di like. Che cosa ne pensa la fata architetto?

«Sarei falsa se dicessi che non ci guardo, del resto in questo momento sto investendo molto nei social perché aumentano il traffico sul mio blog, ma guardo questi dati non come vanità ma per studiare i gusti dei miei followers e le mode del web».






Una bilancia addormentata nel bosco...

La primavera è arrivata e tra uccellini che cantano, fiori che sbocciano e giornate che si allungano inizia a metterci davanti allo specchio e, come di consueto, è arrivata la patata bollente di fate coraggiose: le calorie. È da alcuni mesi che ormai ho creato questa rubrica e non faccio altro che chiedermi come fanno le foodblogger a non mettere un grammo con le ricette che preparano ogni giorno. Le risposte che mi arrivano mi lasciano sempre a bocca aperta e la fata architetto non è stata da meno:

«Pubblico una ricetta dolce a settimana e come dice Iginio Massari, 70 gr di dolce il giorno sono permessi da ogni dieta. Io non mangio dolci tutti i giorni ma tutte le mie ricette le provo e le assaggio, e così fanno i componenti della mia famiglia e 6 colleghi d'ufficio che ormai sono diventati più rigidi dei giudici di masterchef. Io non mangio tanto perché sono a dieta, ma quando lo faccio desidero gratificarmi sia nel gusto che nell'aspetto».

La principessa baciò il rospo e si trasformò in un principe. Il principe baciò la principessa e vissero tutti felici e (forse) contenti...

Gli anni passano, si fanno progetti e pronostici su che cosa ci riserva il futuro e al centro dei dibattiti ci sono l'azzurro e il rosa, lo yin e lo yang, l'uomo e la donna e giù di lì alla fiumana arginata di libri, saggi e articoli sull'evoluzione del girl power. A tal proposito, ho chiesto alla fata architetto un parere sulla differenza tra impresa maschile e femminile...


«Le donne sono molto più creative e dotate di forza di volontà rispetto agli uomini solo che con la famiglia e i figli spesso perdono la bussola, il loro vero orientamento, la loro vera essenza. Quando vedo donne che si reinventano impegnandosi in un progetto spesso ambiziosissimo vado molto fiera e cerco di prendere spunto. Gli uomini pensano subito troppo spesso ai soldi e al potere, si perdono nella ricerca dell'ascesa e si concentrano poco sui loro talenti».





La pillola va giù con un pizzico di buona volontà...

Se bastasse cantare una canzone con Mary Poppins per realizzare ciò che si desidera sarebbe meraviglioso. La verità è che nella realtà bisogna spazzare via la cenere dal camino della vita ogni giorno per accendere il fuoco che illumina presente e futuro senza illusioni. La fata architetto ha una precisa opinione su come si combatte per i propri sogni:

«Purtroppo da piccola non ero una bambina che credeva alle fatine, che si vestiva a Carnevale da Principessa, che giocava a Barbie, ero un maschiaccio. Diciamo che se avessi la bacchetta magica vorrei tornare indietro di qualche anno e forse prendere una strada professionale diversa rispetto a quella che ho intrapreso, ma alla fine non rimpiango niente, se non avessi vissuto la mia vita forse questa passione per il food design non sarebbe mai scoppiata. Una persona coraggiosa è quella che cerca di realizzare i suoi sogni con impegno e senza scorciatoie».

Un viaggio mentale sul tappeto volante...

Quando giungo alla fine dell'intervista con le fate coraggiose mi viene sempre un po' di nostalgia perché mi affeziono al loro universo e continuerei a parlare per ore con questi esseri speciali. Ahimè questo è impossibile e, quindi, come vuole tradizione di questa rubrica vi lascio al viaggio mentale dell'ultima fata che ho intervistato:

«Io viaggio tanto, sia fisicamente che con la mente. Amo scoprire nuove culture, piatti, facce e sorrisi, tramonti dai colori indimenticabili, annusare fiori e spezie, correre su una strada che non so dove mi porterà. Quando non posso viaggiare e prendere un aereo è la mia mente che viaggia alla ricerca di nuove idee, progetti, sogni che animano la mia vita».




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