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UN INDOVINELLO PER NATALE: QUARTA PARTE

Che strano effetto mettere piede in un posto del quale si conosce ogni angolo e quanta elettricità nel cuore toccare ciò che ci appartiene senza poterlo rivelare. Queste erano le sensazioni che Ludovica stava provando in quel negozio situato nella valle dei presepi.
Senza esitazione, raggeló il sangue e si avvicinò alla donna che stava dietro la cassa. Se avesse potuto, avrebbe preso un bastone per distruggere ogni cosa, ma non poteva perché era anche roba sua; peccato che poco rimaneva di ciò che ricordava, tutto era cambiato e simile a migliaia di altri posti: giusto qualche presepe e tanti, tanti oggetti uguali a tanti altri nel mondo.
Ludovica finse di fare dei complimenti e di non aver mai visto quel negozio e chiese a alla donna dove fosse la valle dei presepi. Quest'ultima sbarrò gli occhi, negando l'esistenza di una valle dei presepi. Così, Ludovica passò alla seconda fase del piano,  parlando dei Natali passati e di quanto tempo fa certe feste fossero molto più sentite, doni inclusi. La donna tentò di dire la sua e poi scoppiò in lacrime rivelando di non credere più nel Natale e nelle tradizioni; c'era davvero una valle dei presepi, ma aveva deciso di metterla da parte per adeguarsi a un mondo di falsi sorrisi e di vite artefatte dove ogni luogo è la casa di tutti, ma guai a distinguersi con la propria originalità. Ludovica prese la donna per mano e la accompagnò allo specchio più vicino, chiedendole che cosa desiderasse per il futuro. Silenzio. Solo silenzio. Rimasero a fissare la loro immagine nello specchio per circa un quarto d'ora fino a quando alle loro spalle apparve un'ombra. Era un uomo con un impermeabile blu e si stava avvicinando sempre di più. Le due donne continuavano a osservarsi e Ludovica stava lasciando andare ogni risentimento. L'uomo si avvicinò completamente e si avvicinò allo specchio. Poco dopo, qualcuno entrò nel negozio e nessuno andó a controllare, nemmeno la proprietaria; rimasero davanti allo specchio come ipnotizzati dalla loro immagine davanti allo specchio...



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