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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

UN INDOVINELLO PER NATALE: ULTIMA PARTE

Dal suono che si sentiva, doveva essere una cliente che calzava delle scarpe con il tacco. Il suono era sempre più vicino e pian piano una seconda figura apparve riflessa nello specchio: esile, femminile e avvolta in un parka. Andò via la corrente. Era tutto buio. Le quattro persone si alzarono e iniziarono a parlare. Istintivamente si abbracciarono e, pur trovandosi nell'oscurità, cominciarono a parlare ognuno dei propri pensieri felici; poco dopo, proprio accanto allo specchio, si accese una luce leggera che bastava da sola a illuminare la stanza: era un presepe. Le quattro persone riuscirono a guardarsi allo specchio e videro una terza figura, stavolta molto nitida: era il fratellino di Ludovica. A seguire, fu ben chiaro anche il volto dell'uomo con l'ipermeabile e della donna con il parca: erano i suoi genitori. Istintivamente, la giovane pronunciò con la voce più dolce di sempre la parola "famiglia". Il negozio tornò a illuminarsi e di nuovo l'aria iniziò ad…

UN INDOVINELLO PER NATALE: QUARTA PARTE

Che strano effetto mettere piede in un posto del quale si conosce ogni angolo e quanta elettricità nel cuore toccare ciò che ci appartiene senza poterlo rivelare. Queste erano le sensazioni che Ludovica stava provando in quel negozio situato nella valle dei presepi. Senza esitazione, raggeló il sangue e si avvicinò alla donna che stava dietro la cassa. Se avesse potuto, avrebbe preso un bastone per distruggere ogni cosa, ma non poteva perché era anche roba sua; peccato che poco rimaneva di ciò che ricordava, tutto era cambiato e simile a migliaia di altri posti: giusto qualche presepe e tanti, tanti oggetti uguali a tanti altri nel mondo. Ludovica finse di fare dei complimenti e di non aver mai visto quel negozio e chiese a alla donna dove fosse la valle dei presepi. Quest'ultima sbarrò gli occhi, negando l'esistenza di una valle dei presepi. Così, Ludovica passò alla seconda fase del piano,  parlando dei Natali passati e di quanto tempo fa certe feste fossero molto più sentite,…

UN INDOVINELLO PER NATALE: TERZA PARTE

Era davvero allettante seguire la mappa. Ogni angolo riportava Ludovica in una stanza del suo passato, ma più andava avanti più si bloccava pensando ai ricordi che sarebbero diventati il suo presente: incontrare colei che le ha rovinato la vita. Dover risolvere anche  l'indovinello di Natale di certo non la aiutava. Quando raggiunse la strada nei pressi del mare, si fermò a nuotare nei suoi pensieri sperando di pescare la soluzione. Di nuovo sentì la puzza di formaggio avariato e il buffo omino tornò a farle visita. In mano aveva un sacco di corcoro con dentro degli abiti, un paio di occhiali e una parrucca. Le aveva portato la soluzione: tornare alla valle dei presepi sotto le vesti di una turista smarrita in cerca del miglior affare possibile; in questo modo, avrebbe agito per vendicarsi e per trovare la soluzione all' indovinello, salvando per sempre il salvabile. Nemmeno un secondo decise di sprecare e subito si rimise in marcia, arrivando alla valle dei presepi nel giro di p…

Una blogger nel paese delle meraviglie: Anna_indreamland

Chiudete gli occhi. Prendetevi un attimo tutto per voi e aprite le porte della vostra immaginazione. Da una fonte sconosciuta parte La Isla Bonita di Madonna e davanti a voi si materializza una scala a chiocciola. Il ritmo della musica vi spinge a salire ogni singolo gradino, fino a raggiungere la cima. Non c'è via d'uscita. C'è solo una scrivania piena di libri e scartoffie e vi accorgete che c'è un cassetto pieno fino all'orlo e impossibile da chiudere. Prendete la prima cosa che vi suscita felicità improvvisa: avete tra le mani il prossimo obiettivo da realizzare.
É così che immagino la nascita del blog Anna_indreamland. Non ci crederete, ma questa Fata coraggiosa è stata guidata dall'amore del suo principe azzurro, che l'ha incoraggiata e tenuta per mano durante la creazione del suo viaggio nel Web in rosa. L'ho definita una blogger nel paese delle meraviglie perché è partita da un piccolo paesino in provincia di Napoli alla ricerca dei suoi ricordi …

Storia di una foodblogger che non sa di essere tale: Squillace Nadia

Si dice che le cose più belle accadano per caso. Non bussano alla porta, si catapultano direttamente nella nostra vita. Ancor più splendido è il talento innato che spunta fuori per gioco, un gioco che rende tutti più felici. Proprio la felicità, tanto bramata e cercata come un'ossessione, è come l'effetto sorpresa che si cela dietro a un pacco regalo dal contenuto misterioso. Anche il Web è bravo a fare regali e, visto che il Natale è alle porte, vi faccio un dono con la storia di una foodblogger che non sa di essere tale: Squillace Nadia, la fata coraggiosa si questa settimana.
Un giorno, nella home di instagram visualizzo degli invitanti biscotti bigusto e mi parte il cuoricino ancor prima di posare il pollice sullo smartphone. Qualche settimana dopo, apro instagram e vedo una cosa che, come diciamo a Napoli, apre lo stomaco: un plumcake salato wurstel e provola. La curiosità aumenta e scopro il profilo di Nadia, una mamma che prepara piatti dolci e salati con amore e pa…