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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

Storia di una ladra di fichi. Ultima puntata

Tanta euforia per nulla pensai. Di nuovo mi tornava in mente lo scopo della mia vacanza: avere qualcosa da raccontare quando sarei tornata a Napoli. In un certo senso c'era qualcosa da raccontare, ma se il finale era fallimentare, tanto vale fingere di non avere nulla di nuovo da dire. Intanto, la commessa tornò a lavorare nella bottega ed io rimasi sola, e anche questa non era una novità.
Si era fatta ora di cena e mi attivai per cercare un posto dove assaggiare un piatto tipico pugliese. Chiesi in giro e molti mi suggerirono di cercare una pucceria, questo il nome delle attività di ristorazione che preparano la puccia, un pane tipico della Puglia con un diametro di circa venti o trenta centimetri farcito con salumi, formaggi, tonno o salmone.
Fiduciosa verso la buona cucina del posto, mi infilai nella prima pucceria che incontrai sulla strada. L'arredamento e il design già promettevano bene. Tutto era in perfetto stile medioevale dalle sedie ai tavoli fino a frecce con l…

Storia di una ladra di fichi. Terza puntata.

Leggendo quel biglietto, la prima cosa che d'istinto mi domandai fu: «che cosa faccio tutto il tempo fuori casa?».
Della serie la necessità aguzza l'ingegno, trovai in pochi secondi la risposta. Non avevo ricevuto il divieto di non accendere le luci e dunque potevo dedicarmi a qualsiasi altra attività.
Accesi il tablet per iniziare un diario elettronico per elaborare il mio auto-programma di dimagrimento e di allenamento.  Il nome della cartella fu: «da cesso a vasca da bagno!»; cercai in seguito dei video tutorial di fitness su Youtube e diedi ufficialmente il via alla mia trasformazione.  Se solo potessi mostrarvi quanto erano simpatiche le mie flaccide gambe che più che andare a ritmo degli esercizi andavano a ritmo di musica!
Più la mia ciccia ballava e più continuavo a muovermi. L'allenamento durò all'incirca un'ora, dopodiché mi infilai sotto la doccia. Lo so, mentre leggete vorreste poter sapere che ho cantato a squarciagola canzoni strappalacrime, ma non…

Torta di carote e una sedia per allenarsi a casa. Diario di una colazione

Cari naviganti e cari prosumers, mentre faccio colazione con una sana e gustosa torta di carote della quale alla fine di questo post vi darò la ricetta con preparazione a vostra scelta, riflettevo che una delle frasi più pronunciate durante l'anno è: «Non ho tempo per andare in palestra»; oppure spesso sentiamo dire o diciamo: «vorrei migliorare la mia forma fisica, ma gli  impegni della giornata mi rubano tempo». Vi riconoscete in queste parole? Ascolto quotidianamente questi discorsi e ho pensato di darvi dei consigli per aiutarvi a  dedicare anche solo pochi minuti di tempo al giorno per  mantenervi in forma tra le mura domestiche, di sera, di mattina o nei ritagli di tempo utile.
Amo allenarmi e prendermi cura del mio corpo e cerco sempre di trovare un momento della giornata da destinare a me stessa. Questo vale sia durante l'anno dove una miriade di impegni assorbe anche il mio respiro e sia quando sono in vacanza. 
In passato anche io come voi credevo che  per potersi p…

Storia di una ladra di fichi. Seconda Puntata

Pur se con un enorme cerchio alla testa, afferrai uno di quei frutti dall'albero come se fossi Eva e ne feci un sol boccone. Quanta goduria e quanta freschezza! Mi sembrava di masticare una bevanda zuccherina e dissetante. Onde evitare di essere vista da qualcuno nelle condizioni in cui versavo, corsi immediatamente dentro casa. Sciacquai con cura la ferita, sciolsi il fiocchetto giallo che serrava il mio beauty case e presi disinfettante e cerotti con stampe di orsetti panda. Mentre adornavo la mia pallida fronte con un fantasioso cerotto, cominciai ad osservare con minuzia la graziosa cucina della mia casetta: legno bianco di Provenza, centrotavola blu cobalto, tavolino in vimini e una graziosa insalatiera di porcellana che, forse, qualcuno prima di me avrà dimenticato di mettere a posto; fu in quel momento che mi venne la malsana idea di raccogliere qualche fico in più per offrirlo in spiaggia nel caso in cui qualcuno mi avesse rivolto la parola. Tenente bene a mente che l…

Tra origini della tazzina di caffè e salto della corda. Diario di una colazione

Cari naviganti e cari prosumers, questa mattina ho fatto colazione con 4 biscotti ai cereali, una tazza di latte e caffè e una banana. Mi attendono giornate molto impegnative con la sveglia alle 6,00 e il ritorno a casa alle 20 ,00 e non per questo ho intenzione di rinunciare alla mia adorata colazione; per questo motivo la sera prima apparecchio già la tavola con tazza, cucchiaio, un coltello per tagliare la frutta e un pacco di biscotti dei quali sono molto ghiotta. Quando mi sveglio devo solo preparare la macchinetta del caffè e prendere frutta e latte dal frigorifero.
Deduco che anche voi siate ritornati alla routine quotidiana ricca di rigidi schemi e di killer del tempo libero e dello svago; proprio per questo voglio regalarvi un viaggio nel tempo verso le antiche origini della tazzina di caffè e condividere con voi il modo in cui ho imparato a saltare la corda. Non sono una personal trainer, ma solo la ragazza della porta accanto che pur avendo poco tempo e pochi mezzi …

Fichi, melone e addominali bassi in acqua. Diario di una colazione

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Cari naviganti e cari prosumers, quando ero in Puglia, come vi ho accennato nei post precedenti, ho sviluppato una vera e propria sana dipendenza dai fichi. Non c'è stata colazione dove non erano presenti e, di tanto in tanto, li ho associati anche al melone arancione. Potrà forse apparirvi disgustoso, ma ci sono stati giorni in cui ho fatto colazione con fichi, melone e la mia immancabile tazza di latte e caffè freddo. Credetemi che non solo è stata una vera goduria, ma fino ad ora di pranzo non mi è mai venuta fame. Presa dalla curiosità, sono andata a curiosare nel Web sui benefici prodotti dal melone arancione. Ecco che cosa ho scoperto: 100 gr. contengono solo pochissime calorie; Contiene Vitamina A e Betacarotene Ha un effetto drenante e dunque aiuta a ridurre la cellulite. Sapete perché? Perché fa fare tanta pipì e io ne ho fatta tanta quando l'ho mangiato.
Dopo aver consumato la mia colazione mista tra benessere e tradizione, sono andata in spiaggia. Tra…

Tra ciurilli e glutei sferici. Diario di una colazione

Cari naviganti e cari prosumer, avete visto che bello il fiore di zucchina appena sbocciato? Si tratta di uno dei tanti splendidi prodotti del famoso orticello nei pressi della casetta al mare in Puglia dove ho trascorso l'estate 2015. Ormai la bella stagione sta giungendo al termine e, dunque, che senso ha parlare ancora di bellezze dell'estate? Semplice! Perché le zucchine si mangiano quasi in tutti i mesi dell'anno e, ad ogni modo, vedere certi fiori sbocciare sotto il caldo sole estivo è uno spettacolo meraviglioso che nebbia e pioggia non offrono. Dovete sapere che a Napoli i fiori di zucca sono noti come “ciurilli” che vengono mescolati in una pastella fatta di acqua, farina e lievito e in seguito fritti in padella. Una vera prelibatezza da annoverare nella lista del cibo da strada, anche se, a dire il vero, a Napoli siamo soliti cucinare i ciurilli anche come antipasto o stuzzichino per il pranzo o la cena. Vi darei la ricetta specifica, ma non la conosco con pe…

Storia di una ladra di fichi. Prima puntata

Storia di una ladra di fichi è un racconto on line a puntate ambientato in Puglia tra Ostuni, Polignano a mare e Alberobello.

Il sudore e la fatica dei mesi trascorsi attaccata al PC e allo smartphone finalmente stavano lasciando spazio all'aria frizzante e fresca che improvvisamente mi parve di sentire sul mio corpo. Cominciai a rendermi conto che era estate e che il sole splendeva alto nel cielo. Solo la mia pelle era candida come la Luna pallida delle misteriose notti novembrine.
Quando alle otto del mattino del mio primo giorno di ferie mi alzai dal letto, mi sentii come  una principessa delle fiabe. Ebbi l'impressione che gli uccellini mi stessero parlando e persino le pettegole di quartiere apparivano come candide ambasciatrici in cerca di messaggi da divulgare al mondo intero.
Ero felice perché le tanto desiderate vacanze erano giunte anche per me. Si trattava della fine di un altro anno dove ancora una volta ero rimasta un bruco che aspettava invano il turno per spic…

Ho colto i fichi dall'albero. Diario di una colazione

Cari naviganti e cari prosumer,
il mio tour in Puglia è giunto al termine. Sono ritornata nella mia amata Napoli con il cuore più ricco e  il palato più dolce.
Molte  sono le proposte culinarie offerte dalla meravigliosa Puglia, pensiamo alle mitiche orecchiette al grano arso oppure alla gustosissima Puccia; al di là di tutto, c'è un'altra cosa che ha conquistato il mio appetito: i fichi.
Ho avuto la fortuna di soggiornare in una splendida contrada immersa tra le spiagge rocciose e un delizioso orticello ricco di ogni genere di frutta e verdura. È in quest'ultimo che ho avuto accesso, sotto permesso dei proprietari,  alla raccolta dei fichi. Proprio accanto alla mia piccola villetta, c'era un alberello con tanti fichi di un verde così intenso che sembrava velluto. Non che io non abbia mai mangiato un fico in vita mia, ma credetemi che coglierne uno dall'albero e mangiarlo pochi attimi dopo è tutta un'altra storia. Il sapore è più succoso, fresco e dissetant…